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martedì 13 novembre 2012

Il governo smentisce gli sconti Imu alla Chiesa


Governo: "manteniamo linea di assoluto rigore"

L'esecutivo smentisce ci siano stati blitz o arretramenti

Fonte Ansa

Eccoci nuovamente a parlare di IMU e di Chiesa.
E' di ieri l'articolo del blog di Mt Immobiliare che riportava quanto pubblicato a Repubblica.it il titolo dello stesso era Rigore per tutti, ma non per la Chiesa

Il dossier pubblicato da Repubblica era a cura di Valentina Conte, la quale non so da quali fonti abbia attinto per la stesura dell'articolo, ma pare che non vi fosse molto di fondato.

Ecco quanto riporta l'agenzia ANSA:
"In merito ad un articolo di stampa oggi pubblicato, che imputa al governo un 'blitz alla Camera' per alleggerire l'Imu a carico degli enti non commerciali, si precisa che la ricostruzione dei fatti è del tutto errata e destituita di ogni fondamento. Non c'é stato infatti alcun arretramento". E' quanto afferma P.Chigi nella nota sull'Imu degli enti non commerciali. Viene anche ribadito che le attuali norme sono "in linea con gli orientamenti più volte espressi dal governo e con le richieste dell'Ue".
Il governo sottolinea che "non c'é stato infatti alcun arretramento rispetto a quanto più volte affermato da parte del governo", che non c'é stato alcun "blitz" e che anzi la linea resta di "assoluto rigore e trasparenza".
Più che altro, noi cittadini ci chiediamo, al di là di ogni teoria complottista, lobbysta e pagnottista all'italiana, a chi dovremmo credere?
Per il momento ci atteniamo a quanto dichiarato dall'esecutivo.

lunedì 12 novembre 2012

Rigore per tutti, ma non per la Chiesa!

Il potere di alcune lobby riesce (senza vergogna) a farsi fare "lo sconto" quando al cittadino viene chiesto di stringere la cinghia in nome del "rigore".

Il sito Repubblica.it ha appena pubblicato un dossier dal titolo:

Imu, blitz del governo alla Camera
imposta più leggera per la Chiesa



Vediamo in breve che cosa dice:

Palazzo Chigi dribbla le obiezioni del Consiglio di Stato e insiste: per i religiosi viene 'addolcito' il Codice civile e quindi molte attività miste, cioè che ottengono profitti, potranno evitare l'imposta sugli immobili. Nel decreto Enti locali è stata inserita una norma "segreta", che riguarda la definizione di ente no profit, ma che non vale per il resto degli italianidi VALENTINA CONTE
IL GOVERNO, costretto ad accelerare il varo del regolamento che imponga anche alla Chiesa e agli enti no profit, laddove producono utili, di pagare nel 2013 l'Imu, tenta un colpo di mano. Far passare una definizione ad hoc di ciò che non è attività commerciale. Che vale per questi enti, ma non per il resto degli italiani. E che li solleverebbe dal versamento dell'imposta sulle porzioni di immobili ad uso "misto" da cui traggono profitti (cliniche, alberghi, ostelli, mense, sedi varie), con una semplice modifica del loro statuto, da apportare in corsa entro dicembre. 


Un rischio grosso, avverte il Consiglio di Stato, perché l'Europa guarda. E la Commissione di Bruxelles potrebbe multare l'Italia per aiuti di Stato illegali e recuperare tali somme "condonate", a partire dal 2006. Un danno che può valere fino a 3 miliardi, considerati gli incassi stimati dal governo (300-500 milioni l'anno).
Veniamo a noi:Ci chiedono rigore, ci chiedono di tirare la cinghia, ci mettono in ginocchio, fermano l'economia e poi? 
....... fanno lo "sconto" alla Chiesa, a SPESE NOSTRE, a rischio di beccarsi anche una multa che poi dovremo PAGARE NOI !!!
Credo che il popolo del web debba farsi sentire!